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Strutture e processi della narrazione

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STRUCTURES AND TECHNIQUES OF NARRATION - 2016/2017

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Anno accademico 2017/2018

Codice dell'attività didattica
SCF0427
Docente
Enrico Mattioda (Titolare del corso)
Corso di studi
laurea magistrale in Cinema e Nuovi Media
Anno
1° anno 2° anno
Periodo didattico
Primo semestre
Tipologia
Caratterizzante
Crediti/Valenza
6
SSD dell'attività didattica
L-FIL-LET/10 - letteratura italiana
Modalità di erogazione
Tradizionale
Lingua di insegnamento
Italiano
Modalità di frequenza
Facoltativa
Tipologia d'esame
Orale
Prerequisiti
Lo studente deve aver seguito nella triennale un esame compreso negli SSD da L-FIL-LET/10 a 14.
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Sommario del corso

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Obiettivi formativi

L’insegnamento vuole far riflettere sulle forme della narrazione e sui limiti di questa. Il tema dello sterminio nazista ha costretto i testimoni-scrittori a un lavoro sui tempi verbali (Primo Levi) o sui tempi dell’esperienza (Jorge Semprun) per poter trasmettere l’essenza dell’esperienza stessa. L’insegnamento vuole rendere coscienti gli studenti  di questo lavoro narrativo sul tempo e sull’esperienza vissuta, insieme alla polemica sulla trasmissibilità dell’esperienza dello sterminio attraverso le immagini. 

The course is meant to take on the forms of narration and its limits. The theme of Nazi-induced genocide has compelled writers among the survivors to work on the tenses of the narration (Primo Levi) or on the times of their life-experience (Jorge Semprun) in order to pass down the essence of the experience itself. The course aims to give students the awareness of this narrative work on times and tenses, as well as the controversy on the communicability of the genocide experience through images.

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Risultati dell'apprendimento attesi

-          Acquisire la capacità di contestualizzare storicamente i testi e confrontare le interpretazioni critiche

-          Saper distinguere tra le varie esperienze concentrazionarie

-          Capacità di riflettere sull’organizzazione dell’esperienza vissuta all’interno della narrazione

-          Acquisire consapevolezza sui limiti della narrazione narrativa e cinematografica

-          At the end of the course students are expected to have:

-          the ability to contextualize literary texts and critical interpretations.

-          The knowledge to discern the differences amongst the experiences in various concentration camps.

-          The capability to understand how the camp experience has been organized inside narration.

-          An awareness of the limits of narration in literature as well as in cinema.

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Modalità di insegnamento

Il corso prevede 36 ore di insegnamento (6 CFU). In aula, oltre ai testi, si proietteranno i film sulla Shoah previsti in programma.

The course consists of 36 hours (6 CFU). During the lessons we will work on the texts and watch some movies on the Shoah.

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Modalità di verifica dell'apprendimento

Un colloquio orale verificherà l’acquisizione da parte dello studente delle conoscenze e delle abilità previste. 

The students’ knowledge and skills will be tested through an oral exam. 

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Programma

(In)dicibile, (in)immaginabile: la letteratura e il cinema di fronte alla Shoah.

L’insegnamento vuole far riflettere su come l’esperienza dei campi di sterminio nazisti abbia condotto a una riflessione sui limiti della rappresentazione narrativa e filmica. Alcuni sopravvissuti, per sottolineare l’eccezionalità dell’esperienza, hanno fatto ricorso a termini della mistica, parlando di esperienza indicibile o inimmaginabile. Altri hanno insistito sulla funzione della letteratura come mezzo per trasmettere l’esperienza vissuta degli uomini e su come la Shoah sia trasmissibile in quanto  prodotto interamente umano.L’insegnamento vuole affrontare il problema della narrazione dell’esperienza vissuta, quando questa esperienza è estrema. Primo Levi e Jorge Semprún si pongono in modo diverso prima a narrare, cambiando i tempi narrativi, e poi a ripensare quell’esperienza. Come loro anche i registi cinematografici si trovano a raccontare l’esperienza dell’uomo distrutto, che trova il suo massimo esempio nei “mussulmani” dei campi. Il corso vuole evidenziare i procedimenti narrativi, le riflessioni sui limiti che la Shoah ha posto al racconto e alla rappresentazione filmica.

(Un)speakable, (Un)imaginable: literature and cinema facing the Shoah.

The course is focused on how the experience of the Nazi killing camps has produced a deep reflection on the limits of representation in written narrations as well as in the cinema. To highlight how this experience has been extraordinary, some survivors have resorted to mystical terminology, namely Unspeakable or Unimaginable, to define their experience. Some others, by contrast, have insisted on literature as the only functional means to pass down these experiences and they have postulated that the Shoah-experience is communicable since it was an entirely human product.  

The course investigates the problem of recounting an extreme experience such as the Shoah. Both Primo Levi and Jorge Semprun initially wrote narrations challenging the narrative structures and the use of tenses; at a later point in time, they both felt compelled to reexamine their past perspectives, focusing instead on the essence and causes of the Shoah itself. In similar ways film directors face the same problem with the representation of the demolished man, who is best exemplified by the “Muselmann” found in the Nazi-camps.The course will be focused on the techniques of narration and on the limits that the Shoah has imposed to narrations and cinema.

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Testi consigliati e bibliografia

I seguenti testi vanno conosciuti integralmente:

-          Primo Levi, Se questo è un uomo, Torino, Einaudi (qualunque edizione)

-          Primo Levi, I sommersi e i salvati, Torino, Einaudi (qualunque edizione)

-          Jorge Semprún, La scrittura o la vita, Parma, Guanda, 2005

-          Jorge Semprún, Vivrò col suo nome, morirà con il mio, Torino, Einaudi, 2005.

-          G. Didi-Huberman, Immagini malgrado tutto, Milano, Cortina, 2005

-          A. Minuz, Il cinema e la cultura visuale. Cinema, memoria, spazio pubblico, Roma, Bulzoni, 2010.

-          Parte integrante del programma è la visione dei seguenti film: Shoah, di Claude Lanzmann; Il figlio di Saul, di László Nemes.

 

I non frequentanti aggiungeranno la lettura dei seguenti testi:

-          Enrico Mattioda, Levi, Roma, Salerno edizioni, 2011

-          Dispensa su Semprun da scaricare dalla pagina del docente 

-          Primo Levi, Se questo è un uomo, Torino, Einaudi

-          Primo Levi, I sommersi e i salvati, Torino, Einaudi

-          Jorge Semprún, La scrittura o la vita, Parma, Guanda, 2005

-          Jorge Semprún, Vivrò col suo nome, morirà con il mio (Le mort qu’il faut), Torino, Einaudi, 2005.

-          G. Didi-Huberman, Immagini malgrado tutto, Milano, Cortina, 2005

-          A. Minuz, Il cinema e la cultura visuale. Cinema, memoria, spazio pubblico, Roma, Bulzoni, 2010.

-          Students are required to watch these films: Shoah, by Claude Lanzmann; Son of Saul, by László Nemes.

 

 

 

Students who don’t attend lessons are required to read  the following texts:

-          E. Mattioda, Levi, Roma, Salerno edizioni, 2011

-          A PDF on Semprun to download from the course page.

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Orario lezioni

GiorniOreAula
Lunedì12:00 - 14:00Sala Lauree Palazzo Nuovo - Piano terra
Martedì12:00 - 14:00Sala Lauree Palazzo Nuovo - Piano terra
Mercoledì12:00 - 14:00Sala Lauree Palazzo Nuovo - Piano terra

Lezioni: dal 18/09/2017 al 01/11/2017

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Ultimo aggiornamento: 04/09/2017 14:24
Location: https://cinema.campusnet.unito.it/robots.html
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