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Cinema e gender

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Film and gender

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Anno accademico 2019/2020

Codice attività didattica
STU0392
Docente
Giulia Carluccio (Titolare del corso)
Corso di studio
laurea magistrale in CAM
Anno
1° anno
Tipologia
Caratterizzante
Crediti/Valenza
6
SSD attività didattica
L-ART/06 - cinema, fotografia e televisione
Erogazione
Tradizionale
Lingua
Italiano
Frequenza
Facoltativa
Tipologia esame
Orale
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Sommario del corso

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Obiettivi formativi

Il corso intende esaminare temi e mutamenti legati alla (auto)rappresentazione di lesbiche, omosessuali, bisessuali e transgender nel cinema dall’avvento del sonoro al presente. Oltre a tenere costantemente in considerazione le proprietà formali del testo filmico e le contigenze storiche che lo hanno formato e plasmato nel corso dei secoli, il corso tenterà inoltre di rispondere ad alcuni quesiti fondamentali: cosa può dirci il testo filmico se interrogato secondo un’ottica di storia culturale? Come possiamo considerare il film in quanto testimonianza all’interno di una più generale analisi storica?

Il corso intende considerare i film visti a lezione in quanto prove in grado di fare nuova luce su alcune problematiche di ordine storico e sulla periodizzazione; i film verranno inoltre utilizzati per entrare in contatto con i più recenti studi teorici legati alla soggettività, alle influenze e alla cultura queer.

Il corso incoraggia gli studenti a interpretare i film visti a lezione all’interno di un più ampio contesto storico e a comprendere le forze politiche e istituzionali che plasmano e contraddistinguono la loro produzione e ricezione.

This course examines themes and changes in the (self-)representation of lesbians, gay men, bisexuals, and transgender people in cinema from the early sound period to the present. Along with considering the formal properties of film and the historical forces that shaped it, the course explores what cultural analysts can learn from film. How can we treat film as evidence in historical analysis? We will consider the films we see as evidence that may shed new light on historical problems and periodization, and will also use the films to engage with recent queer theoretical work on queer subjectivity, affect, and culture.

The course encourages students to interpret these films in their historical context and to understand the political, studio, and institutional forces that shaped their production and reception.

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Risultati dell'apprendimento attesi

 

Gli studenti impareranno a osservare e comprendere le modalità attraverso le quali i registi cinematografici impiegano differenti strategie narrative, stilistiche, sperimentali per suscitare precise reazioni nello spettatore, ma anche per sottoporsi o sfidare i regimi di censura formale o informale.

Inoltre il corso affiancherà a ciascun film diverse letture scientifiche di recente pubblicazione legate alla teoria queer, ma anche alla storia del cinema tout court, così da poter esplorare i mutamenti sociali che hanno interessato la comunità LGBT. In particolare si affronteranno e interrogheranno tematiche come il gay shame (in relazione, ad esempio, a The Children’s Hour, 1961 e Moonlight, 2016), il camp (Flaming Creatures, 1963), la gender performance (Queen Christina; Paris is Burning, 1990).

As we examine each film, students will learn how filmmakers used film form (narrative and experimental) and style (mise-en-scene, editing, etc.) to elicit certain responses in viewers (directly or through subtext) and either to submit to or challenge regimes of formal and informal censorship.

More important, the course couples each film with readings in recent historical scholarship and queer theory as well as cinema studies in order to explore changes in gay people’s affective states, particularly questions of gay shame (in relation, for instance, to The Children’s Hour, 1961 and Moonlight, 2016), camp (Flaming Creatures, 1963) gender performance (Queen Christina; Paris is Burning, 1990), and anger (The Living End, 1992).

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Programma

Il corso esplora la storia della cultura gay nei suoi intrecci con la storia del cinema, dall’avvento del sonoro al presente, con particolare riferimento alle rapide trasformazioni culturali e politiche che interessano la comunità omosessuale.

Il corso analizzerà la storia della gay culture attraverso una serie di film chiave prodotti da personalità queer o, più in generale, che affrontano la tematica queer, dai film sonori che espressero le prime tendenze liberatorie (per esempio Rouben Mamoulian’s 1933 Queen Christina), passando per i film hollywoodiani che incoraggiarono gli stereotipi sull’omosessualità (Rope di Alfred Hitchcock) fino ad arrivare alle avanguardie e ai film indipendenti girati da registi queer (Fireworks di Kenneth Anger, Dyketactics di Barbara Hammer, e The Living End di Gregg Araki). Attraverso questi film verrà introdotta un’ampia serie di film queer mainstream e sperimentali, di registi, di sceneggiatori, attori e altre personalità creative.

Durante il corso si darà attenzione da un lato alle qualità formali del testo filmico e all’utilizzo autoriale delle strategie cinematografiche (mise-en-scene, montaggio ecc.) ideate appositamente per suscitare precise reazioni negli spettatori, dall’altro lato si punterà l’attenzione sulle possibilità e sui vincoli (produttivi e rappresentativi) della Hollywood classica, della produzione indipendente e d’autore e delle avanguardie cinematografiche; si prenderanno inoltre in causa gli effetti delle pratiche di censura – formale e informale – messe in atto dai differenti regimi; il ruolo della ‘queerness’ nella produzione artistica di sceneggiatori, registi, attori e designer; le visioni contrastanti di registi gay, progay e antigay.

This course explores the history of gay culture and of gay people’s affective responses to their rapidly changing cultural and political circumstances from early sound cinema to the present. The course will explore this history through a series of key films produced by and/or about queer people, including early sound films that expressed early liberatory tendencies (e.g. Rouben Mamoulian’s 1933 Queen Christina), Hollywood films that fostered stereotypes of homosexuals (e.g., Alfred Hitchcock’s Rope) and avant-garde and independent films by queer filmmakers (e.g., Kenneth Anger’s Fireworks, Barbara Hammer’s Dyketactics, and Gregg Araki’s The Living End). Though these films, students will be introduced to a wide range of mainstream and experimental queer films, directors, screenwriters, actors, and other creative workers.

The course pays attention to both the formal qualities of film and filmmakers’ use of cinematic strategies (mise-en-scene, editing, etc.) designed to elicit certain responses in viewers and to the distinctive possibilities and constraints of the classical Hollywood studio system, independent/art film, and avant-garde cinema; the impact of various regimes of formal and informal censorship; the role of queer men and women as screenwriters, directors, actors, and designers; and the competing visions of gay, progay, and antigay filmmakers.

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Modalità di insegnamento

  • La frequenza del corso è consigliata. Dal momento che le lezioni saranno a carattere seminariale sarà richiesta un’attenta lettura di tutti i materiali assegnati e sarà essenziale una partecipazione attiva da parte degli studenti.
  • La visione dei film è obbligatoria
  • Al termine del corso verrà richiesta l’elaborazione di una relazione.

1-Regular class attendance. Since this is a discussion-oriented class, careful completion of all assigned reading and thoughtful, active participation in class discussion is vital.

2- Screenings are mandatory.

3- Final paper.

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Modalità di verifica dell'apprendimento

Relazioni scritte e esame orale

Oral exam; final paper

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Testi consigliati e bibliografia

 

Programma del corso con testi e film consigliati

 

May 5: Defining Queer Cinema/Pre-Code Cinema

Screening

Their First Mistake (Laurel and Hardy, 1932, 21m)

Betty Boop’s Penthouse (Dave Fleischer, 1933, 7m)

 

Recommended Screening

Queen Christian (Mamoulian, 1933), 99 min.

 

Seminar: Reading

Cooper, Emmanuel. “Queer Spectacles.” In Outlooks: Lesbian and Gay Sexualities and Visual Culture (1996): 13-27.

Ronald Gregg, “Gay Culture, Studio Publicity, and the Management of Star Discourse: The Homosexualization of William Haines in Pre-Code Hollywood” Quarterly Review of Film and Television 20.2 (April-June 2003): 81-97.

Patricia White, “Reading the Codes”: 1-28 and “Female Spectator, Lesbian Specter,” Uninvited: Classical Hollywood Cinema and Lesbian Representability, 61-93.

 

May 7: Testing the Sexual Limits in Hollywood Under Censorship

Screening                

Rope (Alfred Hitchcock, 1948, 80m)

 

Seminar: Reading

George Chauncey, “The Postwar Sex Crime Panic,”

John Hepworth,“Hitchcock’s Homophobia” and Robin Wood, “The Murderous Gays: Hitchcock’s Homophobia.” In Out in Culture: Gay, Lesbian, and Queer Essays on Popular Culture, Ed. Corey K. Creekmur and Alexander Doty

 

May 12: 1960s Queer Experimental Film

Screening:

Clips from Queer Experimental Cinema, including work by Kenneth Anger, Jack Smith, Andy Warhol, and Barbara Hammer.

 

Seminar: Reading

Chon Noriega, ‘”Something’s Missing Here!”: Homosexuality and Film Reviews during the Production Code Era, 1934-1962.’ Cinema Journal 20.1 (Autumn 1990): 20-41.

Julia Erhart, ‘”She Could Hardly Invent Them!” From Epistemological Uncertainty to Discursive Production: Lesbianism in The Children’s Hour.’ Camera Obscura 12.2 (May 1995): 86-105.

Janet Staiger, ‘Finding Community in the Early 1960s: Underground Cinema and Sexual Politics’, in Swinging Single: Representing Sexuality in the 1960s ed. Hilary Radner and Moya Luckett (Minneapolis: University of Minnesota Press, 1999), 38-74.

Susan Sontag, “Notes on Camp.” In Camp: Queer Aesthetics and the Performing Subject: 53-65.

Ronald Gregg, “Fashion, Thrift Stores, and the Space of Pleasure in the 1960s Queer Underground Film.” Birds of Paradise: Costume as a Cinematic Spectacle, ed. Marketa Uhlirova (Walter Konig, 2014).

 

May 14: The End of Hollywood Censorship

Screening:

The Children’s Hour (William Wyler, 1961)

Recommended Screening:

Victim (Basil Deardon, 1961)

 

Seminar: Reading

Chon Noriega, ‘”Something’s Missing Here!”: Homosexuality and Film Reviews during the Production Code Era, 1934-1962.’ Cinema Journal 20.1 (Autumn 1990): 20-41.

Julia Erhart, ‘”She Could Hardly Invent Them!” From Epistemological Uncertainty to Discursive Production: Lesbianism in The Children’s Hour.’ Camera Obscura 12.2 (May 1995): 86-105.

Alan Burton, “Victim (1961): Text and Context, Arbeiten aus Anglistik und Amerikanistik 35. 1 (2010): 75-100.

 

May 19: Trans Documentary: Troubling Gender and the Racial Gaze

Screening

Paris is Burning (Jennie Livingston, 1990), 78 mins.

 

Seminar: Reading

Jonathan David Jackson, “The Social World of Voguing,” Journal for the Anthropological Study of Human Movement 12(2): 26-42.

Judith Butler, “Gender is Burning: Question of Appropriation and Subversion.” In Dangerous Liaisons: Gender, Nation, and Postcolonial Perspectives, edited by Anne McClintock, Aamir Mufti, and Ella Shohat, 1997.

Phillip Brian Harper, “The Subversive Edge": Paris Is Burning, Social Critique, and the Limits of Subjective Agency,” Diacritics 24.2/3, pp. 90-103.

Susan Stryker, “The Transgender Issue: An Introduction,” GLQ 4.2 (1998), 145-158.

Cael Keegan, “History, Disrupted: The aesthetic gentrification of queer and trans cinema.” Social Alternatives 35.3, 50-56.

 

May 21: Trans Fiction: Utopian Gender Trouble

Screening

All About My Mother (Pedro Almodovar, 1999), 105 mins.

 

Seminar: Reading

Susan Stryker, “The Transgender Issue: An Introduction,” GLQ 4.2 (1998), 145-158.

Cael Keegan, “History, Disrupted: The aesthetic gentrification of queer and trans cinema.” Social Alternatives 35.3, 50-56.

 

May 26: The New Queer Cinema

Screening

The Living End (Gregg Araki, 1992), 92 mins.

 

Recommended Screening

Swoon (Tom Kalin, 1992), 94 mins.

 

 

Seminar: Reading

  1. Ruby Rich, “The New Queer Cinema,” In Queer Cinema: The Film Reader, 53-59.

“New Queer Cinema in Context.” In New Queer Cinema: A Critical Reader, pp. 3-14.

Roy Grundmann, “The Fantasies We Live By: Bad Boys in Swoon & The Living End.” Cineaste 19.4 (Fall, 1992): 25+.

 

May 28: Mainstreaming Queer Cinema in the 21st Century

Screening

Moonlight (Barry Jenkins, 2016), 115 mins.

 

Recommended Screening

Carol (Todd Haynes, 2015), 118 mins.

 

Seminar: Reading

Hilton Als, “’Moonlight’ Undoes Our Expectations.” New Yorker, October 24, 2016.

Aliyyah I. Abdur-Rahman, “The Black Ecstatic.” GLQ 24:2-3 (2018): 343-365.

Patricia White, “Sketchy Lesbians: Carol as History and Fantasy. Film Quarterly Winter 2015: 8-18.

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Corsi che mutuano questo insegnamento

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    Ultimo aggiornamento: 15/01/2020 12:30
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